Erasmus+: Voci da Berlino
Voci da Berlino: un mosaico di crescita, amicizia e scoperta
Berlino a Dicembre è piena di luci, come tutte le grandi città europee.
Così, con il via vai tipico degli ultimi giorni prima delle feste, ha accolto gli studenti dell’IIS L. da Vinci di Carate Brianza, in mobilità Erasmus+ dal 14 al 19 dicembre, ospiti di una scuola berlinese.

I dieci ragazzi, accompagnati da tre docenti della scuola, raggiunti poi per un paio di giorni anche dal DS dell’Istituto (che sta sperimentando sul campo le capacità gestionali dei colleghi delle scuole nordiche e le opportunità che queste offrono agli alunni), hanno avuto la possibilità di visitare Berlino “illuminata”, senza però tralasciare i lati più “oscuri” che la città mostra attraverso i monumenti a cielo aperto della sua straziante storia.
Ma l'esperienza Erasmus va ben oltre le lezioni e le visite guidate. È un'immersione in un nuovo contesto che spinge a guardarsi dentro, a mettere in discussione le proprie abitudini e a scoprire nuove passioni.

Per alcuni dei partecipanti, il viaggio a Berlino è stata "una grande occasione di arricchimento personale”, “Uscire dalla routine quotidiana e confrontarsi con culture e usanze diverse”, sottolinea Gregorio, ha offerto spunti di riflessione inaspettati sulla propria vita. Come per Gloria, per la quale l'esperienza ha avuto il potere di rafforzare una consapevolezza già presente, trasformandola in una vera e propria aspirazione per il futuro, la passione per il viaggio come motore di felicità e scoperta:
"Questo viaggio ha rafforzato ancora di più una cosa che ho sempre saputo: viaggiare è la mia più grande passione. Scoprire nuove città, culture e persone è ciò che mi rende davvero felice, e vorrei che il viaggio fosse una parte fondamentale della mia vita futura."
L'immersione in una città come Berlino è stata inoltre una lezione di storia vissuta, un'esperienza educativa che ha lasciato un segno profondo negli studenti, “camminando” attraverso la storia: dai resti del Muro ai musei dell'Isola dei Musei, fino ai toccanti luoghi di commemorazione come il Memoriale, permettendo loro di "percepire il passato ovunque" e di connettersi emotivamente con gli eventi che hanno plasmato l'Europa contemporanea.

Ma è stata anche la scoperta di una nuova cultura, come sottolinea Greta: “ho avuto la possibilità di visitare una nuova città, scoprire tradizioni diverse e confrontarmi con nuove culture, arricchendo il mio modo di vedere il mondo”. La scoperta di una città e della sua cultura è resa ancora più speciale e significativa dalle persone con cui la si condivide.
Uno degli aspetti più preziosi dell'Erasmus è la sua dimensione umana. Il viaggio ha rappresentato un'opportunità unica per rafforzare vecchi legami e crearne di nuovi, superando le barriere culturali e linguistiche.

L'esperienza ha unito profondamente il gruppo di studenti italiani, “Durante quest’esperienza si è formato un fantastico e inaspettato gruppo con i compagni e ciò ci ha portato a divertirci ovunque andassimo”, scrive Ilari, ma ha anche aperto le porte a nuove conoscenze; come raccontano Caterina, Stefano, Andrea e Gloria, il soggiorno a Berlino ha permesso anche di "stringere nuovi legami e amicizie", sia all'interno del proprio gruppo che con i coetanei tedeschi, incontri che dimostrano quanto, nonostante le differenze iniziali, la condivisione e l'apertura possano creare connessioni autentiche e sorprendenti.

L'immersione nel sistema scolastico tedesco ha offerto inoltre una prospettiva nuova e interessante sulla didattica, mostrando un approccio basato sulla praticità e sulla creatività.
Un elemento che ha colpito particolarmente gli studenti è stata l’organizzazione delle "Arene": veri e propri spazi laboratoriali aperti a tutti, dove i ragazzi possono cimentarsi in attività pratiche che solitamente in Italia trovano spazio solo in orario extracurricolare. Dall'arte alla cucina, dal cucito al ballo, fino alla realizzazione di video, questi laboratori promuovono un apprendimento basato sul "fare", portando gli studenti a creare prodotti come gadget natalizi che vengono poi venduti in un vero e proprio mercatino allestito nel cortile della scuola. Sottolinea Meryem, “la bellezza degli spazi ampi e la ricchezza di questi laboratori rappresentano un modello didattico coinvolgente e stimolante”.
In definitiva, l'Erasmus a Berlino si è rivelato un'esperienza "indimenticabile", come testimoniano le parole di Stefano e Gloria, capace di lasciare "ricordi che porterò sempre con me", un mosaico di emozioni, amicizie e scoperte. Un sentito ringraziamento va ai professori, come scrive Tommaso: “I professori sono stati bravissimi e super disponibili, sempre pronti ad aiutarci e a rendere le giornate interessanti”. La gratitudine espressa dagli studenti è la prova più bella che queste opportunità non solo aprono la mente, ma toccano il cuore.
