Giornata della memoria: 27 gennaio 2026

In occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio si è tenuta nell’auditorium del nostro istituto un’importante conferenza dedicata all’importanza della Commemorazione, rivolta alle classi del triennio ITI e Liceo.


Ospiti della rassegna sono stati Giuseppe Origgi ed Enrico Mason della sezione ANPI di Villasanta, l’assessore del comune di Carate Brianza all’istruzione, Ian Farina, Emma Como e Martina Ferrarese ex studentesse dell’istituto che lo scorso anno hanno partecipato all’esperienza del Treno della Memoria.
La conferenza, a cui hanno partecipato in presenza alcune classi quarte, e altre classi dell'Istituto collegate in videoconferenza, é stata condotta dal Dirigente Scolastico che, dopo una breve introduzione, ha invitato gli ospiti a condurre i loro contributi.
Il Dott. Origgi ha presentato la mostra dal titolo “Un giorno vennero a prendere me”, a cura dello stesso Origgi, allestita presso Villa Confalonieri a Villasanta dal 24 gennaio al 1 febbraio 2026.

Lo scopo della mostra e quindi del suo intervento è stato quello di sottolineare l’eterogeneità delle vittime della Shoah, non solamente riferite ai membri della comunità ebraica.
La seconda parte della conferenza ha visto invece protagonista la testimonianza di Emma e Martina rispetto al progetto del Treno della Memoria a cui hanno partecipato lo scorso anno e che le ha portate al campo di concentramento di Mauthausen, Linz, in alta Austria.

Attraverso le immagini scattate, i documenti e le fonti storiche le giovani hanno raccontato la loro esperienza condividendo soprattutto con gli studenti lo sgomento, il dolore e l’aberrazione provati.
Ha concluso la conferenza la studentessa Giulia Bergamin, classe 5LS, che ha interpretato la poesia di Primo Levi Se questo é un uomo, poesia iconica dall’autore inserita quale introduzione al suo testo testimonianza più celebre.


Accompagnata al pianoforte dalla Prof.ssa Simona Ghezzi sulle note della colonna sonora del film Schindler List, Giulia ha raccolto l’attenzione dell’Auditorium e l’ha congedato con la provocazione più forte.
