Erasmus+ / PNRR - mobilità Dublino
Partecipante: prof. Paolo Corbetta
Destinazione: Dublino, Irlanda
Periodo: Novembre 2025

Introduzione e Motivazioni
La partecipazione a questo progetto di mobilità Erasmus+, nell'ambito delle iniziative Next Generation EU - PNRR, ha rappresentato un momento di crescita professionale e personale di straordinario valore. L'obiettivo principale è stato il potenziamento della lingua inglese, con un focus specifico sulla grammatica (tempi verbali e forme passive), ma l’esperienza si è rivelata molto più profonda di un semplice corso di aggiornamento linguistico.
La Sfida Personale: Superare i Confini
Non nascondo che la partenza sia stata accompagnata da una forte dose di ansia. Il pensiero di lasciare la famiglia e il timore di dover utilizzare la lingua inglese in ogni situazione quotidiana — dal chiedere informazioni per l'autobus alla conversazione serale con la famiglia ospitante — hanno rappresentato una sfida psicologica notevole. Tuttavia, è proprio qui che risiede il cuore dell'Erasmus: uscire dalla propria zona di comfort per testare i propri limiti.
Esperienze di Apprendimento e Scambio Culturale
La settimana trascorsa è stata indimenticabile. Le lezioni in aula non sono state solo momenti di studio teorico, ma vere occasioni di confronto. Ho avuto il piacere di interagire con insegnanti preparati e con colleghi e studenti ventenni, un’esperienza che mi ha permesso di respirare una "nuova gioventù" e di confrontare prospettive culturali diverse.
Oltre alle ore di studio, i momenti di immersione culturale hanno arricchito il mio bagaglio emotivo: camminare sulle scogliere di Howth, ammirare nuovi paesaggi e dialogare con persone di ogni nazionalità mi ha fatto sentire parte di una comunità europea unita e vibrante. Una parte di me avrebbe voluto prolungare questo soggiorno per continuare a godere di questo stimolante scambio culturale.
Riflessioni Finali e Messaggio agli Studenti
Purtroppo e per fortuna, è giunto il momento di tornare a casa. Ad attendermi ci sono la mia famiglia e, soprattutto, i miei alunni. A loro porto in dono due grandi insegnamenti tratti da questa esperienza:
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L'apprendimento non ha data di scadenza: Non esiste un'età in cui si smette di imparare. Mettersi in gioco a qualsiasi età è un atto di libertà e di rispetto verso se stessi.
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Affrontare le paure con lo studio: L’ansia e i timori non si cancellano, si vincono. Si superano acquisendo gli strumenti giusti, il che significa studiare con metodo e passione. La competenza è la migliore medicina contro l'insicurezza.
Conclusione
Ritengo che l'Unione Europea debba impegnarsi affinché queste esperienze siano sempre più radicate. "Europa unita" significa condivisione di valori e scambi culturali. Benedetto sia il progetto Erasmus, che attraverso una lingua comune ci aiuta a unire i popoli valorizzando le singole differenze. Torno in classe con nuove competenze linguistiche e, soprattutto, con una rinnovata energia didattica.
