Essere differenti è normale: L’inclusione si vive: una sfilata che ha abbattuto ogni barriera
L’inclusione non si impara sui manuali scolastici, e nemmeno attraverso parole, slogan o teorie.
E’ solo attraverso la conoscenza che si impara ad essere inclusivi, o meglio ancora a non esserlo più, dal momento che si abbattono le barriere e la diversità scompare.
Lo sanno bene gli studenti dell’IIS L. da Vinci di Carate Brianza che si sono messi concretamente a disposizione degli altri, dimostrando che l'abbattimento dei pregiudizi non passa attraverso lezioni frontali, ma attraverso la conoscenza vissuta sulla propria pelle.
Si tratta degli studenti di terza e quarta Liceo che, nell’ambito della Formazione Scuola Lavoro, hanno collaborato con i ragazzi di alcune associazioni presenti sul territorio per la realizzazione di magliette dipinte a mano.

Hanno scelto insieme i colori e i soggetti, si sono divisi i compiti in base alle proprie competenze e si sono conosciuti, appunto, scoprendo che emozioni e sentimenti sono i medesimi, alla loro età.
Si sono dati, infine, appuntamento per l’evento: la sfilata di domenica 18/10/26 nella bellissima cornice dell’Auditorium Ghezzi della BCC di Carate e Treviglio.

Durante l’evento, organizzato dall’Associazione “Mamme tra le nuvole”, si sono esibiti sul palco musicisti, giovani danzatrici e le stesse “Mamme tra le nuvole” con una rappresentazione teatrale tanto divertente quanto profonda, ma il momento che ha dimostrato davvero cosa significhi annullare le distanze è stato sicuramente quello della sfilata.

Per alcuni minuti, percorrendo i corridoi dell’ampio spazio dell’Auditorium, sfilando a ritmo di musica con le t-shirt realizzate insieme, gli studenti e i giovani dell'Atelier e dei Fiori di Campo hanno travolto ogni distanza, uniti da una sola energia e da un unico obiettivo.
E i presenti se ne sono accorti.
Unanime da parte delle autorità (dai sindaci agli assessori, dai consiglieri regionali fino ai vertici della BCC) il plauso per gli studenti e le studentesse dell’Istituto, e per le parole da loro espresse attraverso un breve discorso scritto e letto da un compagno, che ha sintetizzato bene il loro sentire: “La realtà è che l’inclusione non la impari sui libri: la vivi e basta”.
L'iniziativa non si esaurisce in una singola giornata: rappresenta l'avvio di un percorso continuo fino al mese di maggio, pensato per consolidare nel tempo il valore della comunità.
